Apprendimento
sociale per imitazione in CA1
ROBERTO COLONNA
NOTE E
NOTIZIE - Anno XXIII – 16 maggio 2026.
Testi pubblicati sul sito www.brainmindlife.org della Società Nazionale
di Neuroscienze “Brain, Mind & Life - Italia” (BM&L-Italia). Oltre a notizie
o commenti relativi a fatti ed eventi rilevanti per la Società, la sezione
“note e notizie” presenta settimanalmente lavori neuroscientifici selezionati
fra quelli pubblicati o in corso di pubblicazione sulle maggiori riviste e il
cui argomento è oggetto di studio dei soci componenti lo staff dei recensori della Commissione
Scientifica della Società.
[Tipologia del testo: RECENSIONE]
Dalla scoperta del sistema
dei neuroni specchio da parte di Giacomo Rizzolatti e collaboratori, si
sono moltiplicati gli studi che stanno consentendo di comprendere le basi
neurofunzionali della rilevazione, dell’imitazione, della comprensione,
dell’apprendimento e dell’empatia che derivano dall’osservazione da parte di un
animale del comportamento di membri della propria specie o anche di altre
specie non troppo distanti filogeneticamente. Questi studi, di fatto, coprono
campi diversi delle neuroscienze sperimentali, secondo la corrente ripartizione
degli argomenti specialistici che costituiscono oggetto di ricerca, suscitando
spesso l’interesse sia di coloro che indagano le basi di memoria e
apprendimento, sia di coloro che ricercano nel campo del comportamento sociale
o dell’affettività nella relazione interindividuale.
È ben noto che gli animali
possono apprendere dell’esistenza di un pericolo dall’osservazione di
conspecifici, ma non sappiamo molto circa la possibilità che acquisiscano
comportamenti mutuando stati affettivi positivi di altri. Chiedendosi se
e come questo possa verificarsi, Filippo La Greca e colleghi hanno condotto
un interessante studio analitico sui topi che delinea un modello di
trasmissione sociale di conoscenza che guida un comportamento prosociale,
identificando anche un mediatore funzionale chiave nella regione CA1
dell’ippocampo dorsale.
(La Greca F. et al., Individual differences in
prosocial learning are represented in the hippocampal dorsal CA1. Nature
Neuroscience – Epub ahead of print doi: 10.1038/s41593-026-02292-2,
2026).
La provenienza degli autori è la
seguente: Department of Pharmacological and Biomolecular Sciences “Rodolfo Paoletti”, University of
Milan, Milano (Italia); Université Côte d'Azur, CNRS
UMR7275, INSERM U1318, Institut de Pharmacologie Moléculaire et Cellulaire,
Valbonne (Francia); Institute of Neuroscience, National Research
Council of Italy, Milano (Italia); Lab of Circuits
Neuroscience, IRCCS Humanitas Research Hospital, Milano
(Italia).
I ricercatori hanno rilevato che, osservando
un dimostratore, i topi imparano ad eseguire azioni che portano benefici ad
altri e che sono dirette a uno scopo e, al contempo, flessibili.
Gli esperimenti chemogenetici di
silenziamento dimostrano che l’attività nella regione CA1 dell’ippocampo
dorsale (dCA1) era richiesta agli osservatori per imparare l’associazione dell’azione
al suo esito in un contesto sociale.
Le registrazioni di fotometria in
fibra hanno rivelato differenze inter-individuali nei pattern di
attività di dCA1 durante l’osservazione, che tracciavano la susseguente
propensione prosociale o egoistica dell’osservatore.
Le manipolazioni optogenetiche
hanno dimostrato che la dCA1 ha importanza cruciale durante l’osservazione, e
può orientare le azioni di un topo verso un comportamento prosociale o
egoistico nelle interazioni future.
In conclusione, questo studio
fornisce un modello murino di trasmissione sociale della conoscenza, che guida
il comportamento prosociale e che può essere rilevante per gli studi che
indagano le basi delle alterazioni della capacità di apprendere dall’osservazione
delle azioni altrui.
L’autore della nota ringrazia
la dottoressa Isabella Floriani per la correzione della bozza e invita alla lettura delle
recensioni di
argomento connesso che appaiono nella sezione “NOTE E NOTIZIE” del sito
(utilizzare il motore interno nella pagina “CERCA”).
Roberto Colonna
BM&L-16 maggio 2026
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